Referendum, Confindustria dice sì: “Superare il bicameralismo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:03

referendumLa Confindustria si schiera per il sì. E’ il presidente Vincenzo Boccia a renderlo noto e a confermare la posizione favorevole di Confindustria, che decide di porsi al fianco di Matteo Renzi.

“Confindustria si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il Titolo V della Costituzione. Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano”.

Tuttavia, come ribadisce Boccia, la posizione di Confindustria verrà ufficializzata in occasione del Consiglio Generale convocato per il 23 giugno. Ma appare chiaro come una decisione sia stata già presa.

La posizione di Confindustria viene resa nota subito dopo il verdetto espresso dal comitato direttivo della CGIL, che ha scelto di non dare indicazioni di voto ai propri iscritti ma nel documento finale ha fortemente criticato ” la impropria polarizzazione che ha dominato il dibattito in Aula (e fuori) ha raggiunto il suo apice con la dichiarata volontà di fare del referendum confermativo un banco di prova per l’operato complessivo del governo”.

Un fatto, questo, che secondo il sindacato dei lavoratori si pone “in totale contraddizione con lo spirito che dovrebbe caratterizzare ogni intervento di modifica della Costituzione”.

E’ per questo che la CGIL ha deciso di promuovere “un’informazione di massa e momenti di confronto per favorire una scelta partecipata e consapevole di lavoratori e lavoratrici,pensionati e pensionate, cittadini”.