Vaccini, si esprime l’antitrust: “C’è poca concorrenza, troppa opacità”

L’Antitrust, infine, ha avuto da dire anche sui vaccini. Ieri è stata presentata un’indagine a Roma che ha a tema proprio il fenomeno dei vaccini, e che invita le autorità del settore medico ad avere posizioni più chiare sulle vaccinazioni. Secondo l’Antitrust i prezzi non sono chiari, e sicuramente questo è effetto anche della poca concorrenza in campo.

vaccinoNon solo: nel biennio del 2016-2018 la spesa per i vaccini raddoppierà, passerà da 300 mln di € a ben 600 mln di €. L’aumento sarebbe giustificato da un numero più elevato di vaccinazioni che vengono consigliate alla popolazione.
Una delle critiche esposte dall’Antitrust è relativa agli appalti pubblici. Essi sarebbero difficili da schedare, e anche gli accordi relativi al prezzo sono riservati, e quindi non aperti al pubblico.

Anche il prezzo dei farmaci oscilla a seconda della fascia dove rientrano, e i vaccini italiani sono quasi tutti in fascia C. Il meccanismo del prezzo non è comunque abbastanza trasparente. Anche il mercato dei vaccini è sottoposto ad un oligopolio di quattro multinazionali che controllano l’80% del mercato e che quindi impediscono che si formi un prezzo vantaggioso anche per gli utenti. Più trasparenza e possibilità di concorrenza anche sui prezzi, insomma, si tradurrebbe in un minor costo per gli utenti finali dei vaccini.