Migranti, è emergenza: sindaco e consiglieri di Ventimiglia si auto-sospendono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:18

Ventimiglia ha deciso che così può bastare, e non si andrà oltre. Rottura fra il Governo ed il Comune, dove il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, si è autosospeso assieme ai consiglieri della maggioranza ed al circolo cittadino. Il motivo della sospensione, chiaro atto di protesta nei confronti della lamentata assenza del Governo, è il problema dei migranti. Ce ne sono almeno 200 accampati sulle spiagge, in attesa di passare la frontiera.

Ma il sindaco non ne voleva più sapere di rimanere tutto solo ad affrontare la questione, soprattutto dopo la preoccupante nascita di una sorta di campo profughi autonomo, nato sulle sponde del fiume Roya. Qui si trovano accampati duecento profughi respinti dalla Francia, nel centro della città. Vivono nelle tende, qualche volontario li aiuta a cucinare, non ci sono i servizi igienici, e per il Comune una struttura simile non può esistere.

ventimigliaQuando il sindaco ha deciso di emanare un’ordinanza per motivi di ordine pubblico, procura e prefettura gliel’hanno rifiutata, scaricandogli la responsabilità. Mancava solamente un mese all’arrivo di Angelino Alfano, che avrebbe presentato un nuovo piano. Ma probabilmente le dinamiche dei numeri sono lontani della realtà.

Se la firmo avrò rimorsi di coscienza, perché questi ragazzi dove vanno? Dove li vogliamo portare? Ma se non lo facessi cosa dico ai miei cittadini esasperati? Il clima in città è teso” ha detto (l’ex) sindaco di Ventimiglia, che ha sostenuto che da un anno chiede aiuto al Governo, ma nessuno vuole prendersi la responsabilità della situazione di Ventimiglia. E allora, segno di protesta e di rottura, ecco le dimissioni. Forse adesso qualcuno si accorgerà del caso Ventimiglia.

Roversi Mariagrazia