Usa: giocano con pistola trovata in casa. Bambino di 10 anni uccide amichetto

E’ l’ennesima tragedia in un Paese stracolmo di armi da fuoco e, allo stesso tempo, una terribile fatalità del destino. Un bambino di dieci anni ha infatti ucciso un proprio amichetto di 11 mentre giocava con la pistola del padre trovata in casa.

I fatti si sono svolti a Roanoke, in Virginia, in una piccola comunità che adesso vive con riserbo questi drammatici momenti di riflessione. Scott Leamon, portavoce della polizia locale, ha riferito personalmente ai media che è stato lo download (35)stesso ragazzino a contattare il numero per le emergenze appena consumata la tragedia. I due amici erano in casa da soli e nessuno ha potuto controllare il loro comportamento. Quando il 911 ha ricevuto la chiamata il giovane è apparso molto spaventato, consapevole del terribile fatto avvenuto.

Per quel che riguarda l’aspetto legale della vicenda, al momento non è stata formulata nessuna accusa specifica poiché una legge dello Stato quello di lasciare un’arma da fuoco incustodita, benchè possa rappresentare un pericolo per una persona al di sotto dei 14 anni, è considerato comunque un reato minore.

Sono su queste ambiguità di tal fatta che, molto spesso, si gioca la linea difensiva di imputati per nulla innocenti e di assassini, come in questo caso, del tutto sprovveduti. Secondo la Everytown Gun Safety, una Ong che lotta affichè in America venga adottata una politica di contenimento sul commercio delle armi da fuoco, questo è il 96esimo decesso per un caso del genere avvenuto negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. 20 di queste vittime, ci tengono a precisare, avevano meno di 12 anni.

Giuseppe Caretta