A 92 anni muore Giorgio Albertazzi, tra i più grandi della storia del cinema e del teatro tricolore

albertazzi3E’ morto a 92 anni Giorgio Albertazzi, tra le più grandi figure del teatro italiano (anche se sarebbe meglio dire della cultura italiana) del Novecento.

Ad annunciare la dipartita, c’ha pensato la famiglia, che ha comunicato la scomparsa del “più grande attore italiano”.

Albertazzi, ormai da tempo “era sofferente e il suo cuore ha smesso di battere alle 9”. Si trovava in Toscana nella casa di Pia De’ Tolomei di Lippa, sposata nel 2007 nella chiesetta sconsacrata di Caracalla da Valter Veltroni quando lui aveva 84 anni e lei 48.

Nato a Fiesole il 20 agosto 1923, Albertazzi aveva debuttato a teatro nel 1949 con ‘Troilo e Cressida’ di Shakespeare (con la regia di un altro mostro sacro dell’arte italiana come Luchino Visconti), per poi raggiungere ancor maggior successo al cinema ma anche in TV (Albertazzi può di fatto essere considerato uno dei primi divi del piccolo schermo. Nel 1954 fu protagonista dello sceneggiato Rai ‘Delitto e castigo’, emblema di un’altra Televisione Pubblica).

Elencare i suoi lavori e i suoi premi  (da attore e  da regista) sarebbe complicato e – frattanto – riduttivo. Preferiamo ricordarlo con le parole di cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Con Giorgio Albertazzi scompare uno dei massimi interpreti del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Le sue interpretazioni dei grandi classici restano una pietra miliare nella storia dello spettacolo. Albertazzi, che ha dedicato al teatro l’intera esistenza, è stato punto di riferimento e maestro per generazioni di attori e registi”.