Fiducia altalenante, cresce quella delle imprese e cala quella dei consumatori

La fiducia in Italia sembra seguire l’andamento dell’economia, e cioè prosegue ad onde. A maggio è calato l’indice di fiducia dei consumatori, al contrario quello delle imprese è cresciuto. L’indicatore riguardante i consumatori, secondo l’ISTAT, è sceso da 114,1 a 112,7 rispetto al mese scorso. Questo è l’indice più basso da agosto del 2015.
Per quanto concerne invece le imprese, diminuisce la fiducia nel settore manifatturiero, in quello delle costruzioni, dei servizi di mercato, ed anche nell’ambito del commercio al dettaglio.

consumatoriIl responsabile della ricerca di Banca Intesa Sanpaolo, Luca Mezzomo, ha sostenuto che i risultati rilevati sono “coerenti con una crescita del Pil sostanzialmente invariata nel secondo trimestre, anche se la dinamica settoriale (in particolare per la manifattura), mostra un andamento un po’ meno confortante – e sicuramente incompatibile con qualsiasi attesa di accelerazione della ripresa nel breve termine“.

Nessuna aspettativa di crescita del clima di fiducia nel breve termine, soprattutto nessuna aspettativa di grandi impennate da parte dell’economia nostrana. La situazione italiana è in contrasto netto con quella della Francia, dove l’indice di fiducia dei consumatori, secondo le ultime ricerche, è il più alto degli ultimi quindici anni. In Italia, probabilmente, si dovrà aspettare ancora un po’.

Roversi Mariagrazia