Comprare farmaci online? Ecco tutti i rischi

Many tablets and computer keyboard. Symbolic photo for Online and Internet pharmacy.Con la crescente diffusione di internet siamo bombardati da offerte commerciali che ci permetto di scegliere i prodotti di nostro interesse dal miglior offerente ad un prezzo altrimenti introvabile. A questa pratica divenuta ormai quotidiana non si sottraggono nemmeno i farmaci senza prescrizione che sempre con maggiore frequenza vengono acquistati online. Da un indagine recente condotta dall’ Aifa ( Associazione Italiana del Farmaco) in collaborazione con la Sapienza riguardante il 2015, risulta che in Italia circa il  43 % degli italiani è favorevole all’acquisto di farmaci su internet (chiaramente si tratta di un campione su cui è stata effettuata un inchiesta).

Quali sono i farmaci maggiormente acquistati in rete? L’acquisto di farmaci in rete può comportare dei rischi? Se si, per quale motivo? La diffusione di questo mercato com’è avvenuta? Per quanto riguarda i farmaci che sono acquistati  in rete si tratta principalmente di tre categorie: anabolizzanti, antidepressivi e dimagranti miracolosi. La disinformazione su questi medicinali potrebbe causare delle ripercussioni più o meno gravi negli acquirenti e per questo motivo l’Aifa ha deciso si sensibilizzare l’opinione pubblica a questo riguardo, dato che, nella maggior parte dei casi, si tratta di medicinali illegali. Luca Pani (Direttore Generale dell’ Aifa) ha spiegato le ragioni di questo intervento di sensibilizzazione effettuato recentemente dalla sua associazione: ” La percezione dei rischi legati all’acquisto online di medicinali da fonti non sicure come i siti Internet non autorizzati è ancora largamente insufficiente nel nostro Paese. Lo dimostrano casi recenti come quello della morte di un giovane culturista di Foggia, dovuta, secondo le prime ricostruzioni, all’assunzione di una sostanza anabolizzante illegale”.

Data le nuove politiche riguardo alla vendita di farmaci online senza prescrizione, molte persone, invogliate dalle pubblicità che si trovano sui motori di ricerca o sui social network, possono decidere di risparmiare sull’acquisto affidandosi a fonti non legali (dall’indagine stilata da Aifa e la Sapienza risulta che solo lo 0.6% dei farmaci venduti on line è legale), per questo, è necessaria una campagna informativa ed educativa come quella appena intrapresa dall’Aifa da parte del ministero della salute.