Rientra in Italia Salvatore Girone. Il marò: “Siamo un bel popolo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:55

Erano quasi le 18 quando il Falcon 900 dell’Aeronautica militare con a bordo il fuciliere Salvatore Girone è atterrato all’aeroporto di Ciampino.

Quattro anni dopo l’inizio di quello che può essere definito un calvario giudiziario, anche il secondo militare ha dunque fatto

C_2_fotogallery_3001958_10_imagerientro in patria. Ad attenderlo c’erano la moglie Vania Ardito, i due figli e il padre di Girone. Presente anche il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e quello della Difesa, Roberta Pinotti. Proprio con quest’ultima, dopo aver salutato i familiari, Salvatore Girone si è abbandonato ad un lungo e sentito abbraccio. Avviandosi verso l’interno dell’aeroporto, c’è stato il tempo di rivolgere un saluto alle telecamere e ai fotografi, ai quali il marò ha fatto un cenno con le mani, come a dire di essere riuscito, alla fine, a fare ritorno in Italia. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata però rilasciata al momento dell’avvio, mentre solo in serata, una volta fatto rientro nella sua casa di Bari, il militare si è lasciato andare ad uno sfogo personale: “L’Italia è bella- ha dichiarato- amo l’Italia, ringrazio tutti, siamo un bel popolo.”

Adesso per lui e Massimiliano Latorre si apre il lungo periodo dell’attesa che porterà alla conclusione del contenzioso internazionale. Prima, però, è tempo di festeggiamenti. Prevista la partecipazione di Girone alla parata per la Festa della Repubblica il 2 giugno a Roma, dove il presidente del Consiglio Matteo Renzi lo ha invitato appena avuta la conferma del suo rientro.

Per il militare barese, questo è il terzo rientro in Italia dall’inizio della vicenda che l’ha coinvolto assieme al collega Massimiliano Latorre. La prima volta fu in occasione delle vacanze di Natale nel dicembre 2012, poi a febbraio 2013 per esercitare il diritto di voto.

Giuseppe Caretta

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