Immigrazione: ennesimo scontro tra Renzi e opposizioni

Salvini e RenziMentre la conta dei migranti morti in mare, durante la loro traversata su barconi fatiscenti che puntavano alle coste italiane, continua a crescere (negli ultimi giorni, hanno perso la vita 700 persone), a Roma infuria la solita polemica sull’immigrazione. Da una parte il premier Matteo Renzi, dall’altra le opposizioni (con Matteo Salvini in testa), impegnati nel solito botta e risposta al vetriolo. Che più che prospettare soluzioni di ampio respiro, pare voler spargere nuova benzina sul fuoco delle ostilità interne. Il sentore è che il dramma dell’immigrazione venga, insomma, strumentalizzato per ravvivare – in tempi di campagna elettorale – lo scontro politico di casa nostra.

Nell’ultima E-news datata 30 maggio 2016, il presidente del Consiglio, ha scelto di chiudere sul tema dell’immigrazione. Quello che talvolta mi sembra meschino ha scritto – è l’atteggiamento di chi grida e urla, in questi casi. Di chi usa sui media, e non solo, parole come: sistema al collasso, emergenza, invasione. Stiamo parlando di numeri che sono più o meno, a seconda delle settimane, gli stessi degli ultimi due anni – ha riferito Renzi – Un decimo di quelli che ha preso la Germania lo scorso anno. Sono numeri che, nella percezione mediatica, sembrano molto più grandi. Ma sono numeri in media con il passato e non superiori ad altri Paesi. Il punto – ha continuato il premier – è che non sono solo numeri. Ma sono bambini che muoiono nelle stive. Mamme che accettano di rischiare la vita e farla rischiare ai propri figli, tale e tanta è la loro disperazione”. “C’è una grande crisi umanitaria nel Mediterraneo e non solo nel Mediterraneo – ha concluso Matteo Renzi – noi proponiamo di affrontarla con determinazione e visione a medio termine, non inseguendo le paure o i voti”.

Le dichiarazioni del presidente del Consiglio non hanno lasciato indifferente Matteo Salvini che si è sentito chiamato in causa. Renzi definisce meschino chi parla di invasione – ha ribattuto su twitter – Io sono meschino, ma non schiavista, complice o fesso“. Mentre il nuovo capogruppo del M5S al Senato, Stefano Lucidi, ha preferito “inchiodare” il premier sui numeri: “Il Viminale, qualche giorno fa – ha ricordato – ha reso nota la stima per il 2016 di un totale di circa 200 mila migranti, contro i 153 mila del 2015. Cifra che, secondo i dati del ministero dell’Interno, viaggia ben al di sopra della soglia di emergenza, intorno ai 160 mila”. Ed a mostrare i muscoli contro il presidente del Consiglio è stato anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. “Finora cosa ha fatto l’Italia? – ha scritto su facebook – Ha fatto da sola. E che cosa ha fatto? Ha raccolto naufraghi, contato morti, preso rimproveri da Bruxelles”. “Renzi non dice che cosa intende fare nei confronti di Bruxelles, quali sanzioni adottare, se l’Italia dovesse essere lasciata sola dinanzi a questo corso nefasto delle cose – ha rincarato Brunetta – Viene il sospetto che la flessibilità concessa dalla Commissione, e di certo avallata dalla Germania, abbia un sottotesto non dichiarato; e cioè che il disco verde allo sforamento dei conti pubblici sia stato offerto in cambio di un sostanziale ‘arrangiatevi’ sull’immigrazione”.

Maria Saporito