Zoo di Cincinnati, guardiano uccide un gorilla per salvare un bambino

gorillaLevan Merrit, l’uomo che era stato salvato da un gorilla trent’anni fa quando era caduto (all’epoca aveva solo 5 anni) all’interno del  suo recinto è diventato una guardia dello Zoo di Cincinnati. Sabato scorso, durante il suo turno di guardia, un bambino di 4 anni è caduto all’interno del recinto di un gorilla, il grosso primate lo ha afferrato ed ha cominciato a correre con il piccolo tra le zampe, il guardiano, spaventato per l’incolumità del bambino, si è visto costretto a sparare al gorilla uccidendolo.

Le due situazioni sono state molto simili, nel 1986 era toccato all’attuale guardiano affrontare l’enorme primate, in quel caso i guardiani dello zoo erano entrati nel recinto e recuperato il bambino che era stato preso sotto le amorevoli cure del gorilla, qualche giorno fa, Harambe ( gorilla di 17 anni) aveva trovato sdraiato per terra un bambino di 4 anni lo aveva preso e stretto a se, in questo caso, però, il guardiano ha scorto nell’atteggiamento del primate qualcosa di pericoloso ai danni del piccolo ed ha dovuto prendere una decisione affrettata scegliendo per l’uccisione del animale. In seguito all’accaduto sono state diffuse le immagini del salvataggio, queste hanno mostrato come Harambe stesse accarezzando amorevolmente il bambino, le scene hanno sollevato un polverone nell’opinione pubblica che ha accusato il custode di violenza non necessaria.

In difesa di Merrit si è schierato il direttore dello Zoo che ha spiegato le ragioni di una tale decisione: ” Trovarsi di fronte un gorilla è assolutamente terrificante. Non avrebbe dovuto ucciderlo? Bene, non poteva sapere che forza utilizzare con un bambino di quell’età, aveva vissuto in cattività e non aveva mai toccato un umano. Inoltre ha preso il bambino e lo ha trascinato in acqua ad una velocità terrificante, in quella circostanza, un bambino piccolo si può facilmente ferire. Ha deciso di salvare la vita del bambino, ha preso la decisione corretta“. Il direttore dello Zoo ha poi aggiunto che nessuno prende con leggerezza la morte di Harambe ma che se si deve decidere tra la vita umana e quella di un’animale è normale che si opti per la prima, ed ha concluso criticando quelli che sostengono che il bambino non fosse in reale pericolo dicendo: ” Chiunque affermi questo non ha idea di quanto possa essere pericoloso un gorilla, sono tre volte più grandi di un uomo e sei volte più forti”.

Fabio Scapellato