Concordia, confermata in appello la condanna di Schettino a 16 anni

La Corte d’Appello di Firenze ha disposto infine la condanna a 16 anni ed un mese per Francesco Schettino, ex comandante della Costa Concordia naufragata nel 2012 di fronte all’Isola del Giglio, causando 32 morti.
Lesioni colpose, omicidio colposo di 32 persone, false dichiarazioni alla capitaneria, abbandono della nave mentre persone incapaci si trovavano ancora a bordo, ecco tutte le accuse rivolte all’ex comandante. I giudici d’appello hanno deciso dopo una camera di consiglio durata ben otto ore.

concordiaSchettino ha atteso la sentenza nella propria abitazione di Napoli, a Meta di Sorrento.
L’accusa aveva richiesto 27 anni di carcere, i suoi avvocati invece chiedevano l’assoluzione sostenendo che la responsabilità di Svhettino fosse da dividere con quella di altri imputati, come il timoniere indonesiano.
La difesa ha sostenuto che la Corte “non ha tenuto in conto le nostre argomentazioni” e ha già preannunciato il ricorso in ultimo grado, in Cassazione.

L’accusa invece non ha commentato la sentenza ma è visibilmente soddisfatta.
La sentenza ricalca sostanzialmente quella di primo grado dove Schettino era stato condannato a 16 anni di carcere: il processo era cominciato più di un anno dopo il disastro, nel luglio del 2013.
La Corte d’appello di Firenze ha inoltre aumentato i risarcimenti per i naufraghi di 15mila euro a testa.

Mariagrazia Roversi