Falluja, è allarme umanitario: almeno 20mila bambini intrappolati

A Falluja, la città irachena conquistata dall’ISIS che l’esercito dell’Iraq sta cercando di espugnare in questi giorni, si trovano almeno 50mila civili intrappolati, e almeno 20mila sono minori. Il rischio per i bambini è che vengano utilizzati come combattenti dai miliziani dello Stato Islamico. Nel frattempo scarseggia anche l’acqua, le medicine, ed i generi alimentari, motivo per cui l’ONU lancia l’allarme.

Falluja è nelle mani dell’ISIS dall’inizio del 2014; l’esercito iracheno è riuscito a conquistare almeno venti villaggi tutt’attorno alla città, i civili che non sono riusciti a fuggire dall’inferno però rimangono intrappolati nella città e rischiano per la loro vita. Solo 4mila persone erano riuscite a fuggire da Falluja: l’esercito iracheno aveva invitato i civili a fuggire o ad issare la bandiera bianca sulle loro case.

Per il resto della popolazione, però, è l’inferno. L’ISIS obbliga i bambini a combattere e “li usa come scudi umani” sostiene il portavoce Unicef, Andrea Iacomini. “Si va verso la catastrofe”. 
“In uno scenario come questo è difficile pianificare corridoi umanitari come è successo invece in Siria” ha sostenuto Iacomini. Ma gli aiuti devono arrivare adesso, prima che l’ISIS abbia modo di riorganizzarsi.

Mariagrazia Roversi