Il doodle del giorno: è la festa della Repubblica italiana

doodleE come poteva il motore di ricerca più famoso del mondo dimenticare di rendere omaggio alla Repubblica italiana, che festeggia oggi i suoi primi 70 anni? Il doodle, realizzato da Alyssa Winans, pone in primo piano il palazzo presidenziale del Quirinale dove, nel pomeriggio, si terranno i tradizionali festeggiamenti, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Con uno stile composto (istituzionale!) – che propone sullo sfondo, dietro il logo di Google, l’immancabile tricolore – la doodler celebra così l’Italia repubblicana.

La cerimonia di quest’anno coincide con un altro importante avvenimento della storia politica italiana: il 70° anniversario del diritto delle donne al voto. Ma perché la festa della Repubblica si celebra il 2 giugno? Perché il 2 giugno del 1946, gli italiani chiamati a decidere sulla forma di Stato che preferivano, fecero sapere (attraverso un referendum) che volevano mandare in soffitta la monarchia ed aprire la porta alla Repubblica. La giornata di oggi è scandita da un cerimoniale serrato, teso a ravvivare il senso di appartenenza nazionale. Si inizia con la deposizione della corona di alloro, da parte del presidente della Repubblica, alla tomba del Milite Ignoto posta all’Altare della Patria. Per proseguire con la scenografica parata militare che percorrerà via dei Fori Imperiali, nel cuore della Capitale. Mentre i cieli di Roma saranno attraversati dalle spettacolari Frecce Tricolori che faranno stare col naso all’insù tutti i presenti. Gli italiani più patriottici (ma non solo loro) potranno poi recarsi al palazzo del Quirinale, che aprirà le porte a chiunque voglia visitarlo.

La festa di oggi, cerchiata in rosso sul calendario italiano, divide da tempo. C’è chi rintraccia, infatti, nel cerimoniale che si ripete da 70 anni un eccesso di retorica nazionalistica fuori dal tempo. E chi lamenta un dispendio di risorse pubbliche che potrebbero essere impiegate diversamente. A tal proposito, va ricordato che nel 2013, in piena crisi economica, l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, decise di festeggiare “in sordina” il 2 giugno, sospendendo il ricevimento al Quirinale ed autorizzando una versione ridotta della parata militare. Mentre il suo successore, l’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella – che oggi presenzierà alle cerimonie pubbliche in compagnia di tutte le altre più alte cariche dello Stato – ha optato per un ripristino pieno dei festeggiamenti. Che, stando ai sondaggi, affascinano sempre meno gli italiani, soprattutto i più giovani.

Maria Saporito