Bolzano: aggressione neonazista ad un gruppo di giovani. Spuntano le chiavi inglesi

Aggressione neonazista in provincia di Bolzano, dove un gruppo di una decina di persone ha aggredito alcuni ragazzi che uscivano da una discoteca nel comune di Lana.

110811321-c5168357-5ef2-40c5-ad51-255f8e41cfb8I fatti si sono svolti secondo una metodica paramilitare molto in uso nelle formazioni d’estrema destra. Erano all’incirca le quattro del mattino quando alcuni giovani stanno raggiungendo le proprie auto dopo aver trascorso la nottata nella discoteca “Exclusive.” Non un centro sociale dunque, non un luogo simbolicamente politico, ma un “ordinaria” discoteca frequentata da gente che con la politica ha poco o nulla a che spartire. Ed infatti saranno le stesse vittime, una volta arrivate in questura, a dichiarare la loro totale estraneità a qualsivoglia organizzazione politica.

Il gruppo di teste rasate spunta dunque fuori dal parcheggio. Alcuni fanno il saluto romano, altri iniziano ad inveire contro i giovani che si trovano in inferiorità numerica. Parte una colluttazione. Dalle retrovie spunta un giovane camerata armato di chiave inglese. E’ immortalato dal telefonino di un testimone. Lo si vede avanzare spedito con l’arnese fra le mani, come le foto in bianco e nero di decenni fa. Una recrudescenza che ha molto a che spartire con quei fenomeni politici, di pancia, che stanno conquistando lentamente il bolzanese facendo leva sui problemi sociali del momento, come spiega un poliziotto intervenuto ieri notte: “Ci sono militanti dell’estrema destra che stanno facendo proseliti in provincia. Cavalcano la tensione sociale e le paure legate al problema degli immigrati. Marcano il territorio, alzano il tiro, cercando visibilità attraverso manifestazioni pubbliche autorizzate, che si svolgono senza problemi, ma anche con episodi gravi come quello di Lana.”

Intanto, nelle ultime elezioni amministrative, Casa Pound, l’organizzazione di estrema destra parallela a Forza Nuova, ha triplicato i suoi voti ed è riuscita a fare eleggere tre consiglieri comunali. Un’ascesa che purtroppo sembra sempre più inarrestabile.

Giuseppe Caretta