Elezioni Roma, “più froci meno croci”: il santino del candidato fa discutere

Santino MaccaeroneDomani i romani andranno al voto per scegliere chi sarà il nuovo Sindaco dopo le dimissioni dell’ex primo cittadino Ignazio Marino.

Tra gli svariati candidati per un posto al consiglio comunale (o al consiglio di circoscrizione), ha fatto parlare di sé Andrea Maccarrone, ex Presidente del Circolo Mario Mieli (circolo di cultura omosessuale operativo nella Capitale dal 1983) e attualmente candidato nella lista Sinistra per Roma (che sostiene la candidatura di Stefano Fassina come sindaco. Una candidatura che rappresenta anche una rampa di lancio per Sinistra Italiana, nuovo soggetto politico della sempre divisissima sinistra tricolore).

Maccarrone ha spiegato il 30 aprile scorso il perché della propria candidatura: “In questo delicato momento storico ritengo fondamentale offrire un contributo al percorso di costruzione e ricostruzione di una Sinistra che riscopra nel rapporto con la realtà, con i movimenti sociali e il ricco tessuto associativo, con i problemi della città, delle cittadine e dei cittadini, quelle idee di uguaglianza, laicità, liberazione e comunità che sono la sua vera cifra: quelle per cui mi batto da sempre”.

Ma non sono queste parole ad aver ottenuto la ribalta, bensì il santino elettorale che raffigura l’uomo, affiancato dallo slogan “In comune, più froci meno croci!”.

Uno slogan quantomeno discutibile che, per certo, porterà l’elettore medio (magari non esattamente il target di Maccarrone, ma sarebbe stato comunque intelligente pensare all’effetto che questo santino – talmente estremo da sempre parodistico – avrebbe avuto sulla massa) a perdere di vista le eventuali proposte politiche dell’attivista lgbt, per soffermarsi sullo slogan. Una scelta ben ponderata?