Migranti, ministro austriaco: “Trattenerli su delle isole, come fece l’America”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:26

Trattenere i migranti su delle isole prima di decidere cosa fare di loro. Questa la proposta del ministro degli Esteri Sebastian Kurz, del partito popolare Ovp. Secondo il ministro, infatti, la problematicità del problema migratorio risiede nella morbidezza con la quale l’Europa ha gestito il flusso di arrivi da quando è scoppiata l’emergenza.

resizeUn’idea che Kurz ha giustificato portando ad esempio un dato storico: “Non è un caso- ha detto nel corso di un’intervista al quotidiano Die Presse– che gli Stati Uniti abbiano portato i migranti a Ellis Island, un’isola, prima di decidere chi poteva raggiungere la terraferma.” Ed ancora: “chi arriva illegalmente in Europa dovrebbe perdere il diritto di chiedere asilo. Essere salvati in mare non deve essere un biglietto per l’Europa centrale.” Da qui a fare delle isole greche il purgatorio dell’integrazione il passo, per l’austriaco, è molto breve: “Chi deve attendere su un’isola, come Lesbos ad esempio, senza possibilità di ottenere asilo, si convincerà più facilmente a tornare indietro di chi abita già in un appartamento a Vienna oppure a Berlino.” Filosofie che trovano bastevole argomentazione nei numeri con i quali il ministro ha argomentato la sua proposta: “Tra il 2012 e il 2013, 40mila profughi sono arrivati in Australia via mare e oltre mille sono annegati. Ora non arriva più nessuno e non ci sono più annegamenti, perché l’Australia è riuscita a decidere chi avesse il premesso di entrare e non ha lasciato questa decisione ai trafficanti di esseri umani. Il nostro sistema provoca migliaia di morti nel Mediterraneo perché i migranti sperano di essere accolti.” E poco fa, in queste considerazioni, l’accusa che Ong internazionali hanno mosso nei confronti dell’Australia per la sua coatta, quanto segretissima, detenzione che attua nei confronti dei migranti, rinchiusi in campi profughi in Papa Nuova Guinea e Narau. Il risultato è di quelli più auspicabili: “L’Unione europea deve chiaramente stabilire che chiunque entrerà illegalmente perderà il diritto all’asilo”, ha tuonato ancora il ministro austriaco.

Giuseppe Caretta