Terrorismo, arrestata bresciana pronta partire per la Siria. Espulso marito tunisino

Una donna bresciana di trent’anni, figlia di un noto imprenditore della zona, è stata arrestata stamattina all’alba dagli uomini della Digos assieme al marito, un tunisino suo coetaneo, con l’accusa di essere in procinto di partire images (11)per andare ad arruolarsi tra le milizie siriane dello Stato Islamico.

Gli investigatori della Digos seguivano la coppia già da diverso tempo. Un’attività composta da costanti pedinamenti ma anche dal monitoraggio informatico. Sul suo profilo Facebook la donna aveva infatti postato alcuni pensieri che avevano lasciato intendere come fosse propensa ad una “radicalizzazione” del suo credo. “Vivo qui solo con il mio corpo – scriveva la giovane donna-, invece la mia anima e il mio pensiero sono in n posto molto lontano.. Oh Allah, ti chiedo una morte nel tuo sentiero e ti chiedo una morte nel paese del tuo profeta… Il Paradiso, il Paradiso, il Paradiso giuro che non ce la faccio ad aspettare…”

Oltre a questo tipo di fraseologia, la donna aveva anche pubblicato dei messaggi con chiari riferimenti alla jihad: “Dio, dai la gloria ai Mujahedin sul tuo sentiero e falli vincitori sulla terra.” Al momento dell’arresto, la donna indossava il “niqab” completo col quale ormai era solita vivere, avvallata dalla benedizione del marito, mentre a quest’ultimo è stato proibito il rientro in Italia per 10 anni su ordine del ministero dell’Interno.

Giuseppe Caretta