Usa2016, Clinton prima donna a candidarsi per Casa Bianca: “Momento storico”

Il verdetto ufficiale si aspettava al termine di questo Super Martedì elettorale ed invece ieri sera, attorno alle 22,30 di Washington, la Associated Press ha reso pubblica la notizia che tutto l’elettorato democratico americano stava aspettando: Hillary Clinton ha raggiunto il numero di delegati richiesti ed è diventata la prima donna ad essere 13320389_1157724660950728_8030065500346915753_o-1024x683ufficialmente candidata alla Casa Bianca dalla nascita della democrazia americana.

Un evento storico senza precedenti, turbato soltanto da un piccolo imprevisto che si chiama Bernie Sanders.

Il governatore del Vermont, che si definisce socialista, non ha digerito la sconfitta di queste primarie, che pure era riuscito ad attraversare con picchi di vero e proprio plebiscitario entusiasmo. Colpa della “macchina”, colpa del sistema, accusa oggi.

E se a tal punto s’è intestardito da arrivare a chiamare la Clinton “crooked” (disonesta), evocando toni degni di Donald Trump, a rimettere le cose in chiaro ci ha pensato ieri lo stesso presidente Obama. In una lunga telefonata, il presidente uscente ha chiesto a Sanders di farsi fa parte per il bene del partito e di mettere fine a questa guerra di logoramento che rischia di disperdere un potenziale elettorale importantissimo, in previsione della sfida che i democratici dovranno affrontare contro un agguerritissimo Donald Trump. Perché Sanders è riuscito a canalizzare su di sè le simpatie dei giovani bianchi della classe media ed oggi, ad un passo dalla fine dei giochi, quei voti possono essere fondamentali contro il tycoon newyorkese: importanti addirittura fino all’ultimo.

Giuseppe Caretta