Nuovo attentato in Turchia: 3 morti e 30 feriti

E’ di 3 agenti uccisi e di almeno 30 persone ferite, il bilancio dell’attentato che oggi ha scosso nuovamente la Turchia. Dopo la strage di ieri nel cuore di Istanbul, oggi un’altra autobomba ha seminato morte davanti al commissariato 326128-thumb-full-turchiablast0806della cittadina di Midyat, nella provincia sud orientale di Mardin, 23 chilometri dal confine con la Siria.

La Turchia non trova quindi tregua e, dopo i 12 morti ed i 45 feriti di ieri, oggi è costretta a fare nuovamente i conti con la propria instabilità politica. Nessuna rivendicazione è giunta per il momento ma, così come già affermato ieri, il presidente Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere di ritenere responsabile dell’azione il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, il Pkk. Si attendono quindi, anche per la giornata odierna, nuovi bombardamenti dell’aviazione nei pressi dei villaggi kurdi nel sud-est del Paese, dove il governo ritiene siano asserragliati i guerriglieri. Proprio Erdogan, che aveva aperto il 2016 con un discorso trasmesso dalle televisioni nazionali nel quale prometteva al Pkk una guerra senza quartiere, ha voluto diffondere i dati che riguardano le azioni compiute dalle forze armate regolari: dalla fine del cessate il fuoco con il Pkk, nel luglio 2015, le forze di sicurezza hanno ucciso 7.600 militanti curdi. “Continueremo le nostre azioni con determinazione” ha assicurato il presidente, mentre riferendosi alle passate operazioni  ha definito l’operato dei militari con queste parole: “L’organizzazione terroristica ha subito la più grande sconfitta della storia. Il meccanismo delle bombe per dividere la nazione è esploso nelle loro stesse mani.”

Giuseppe Caretta