Ilaria D’amico parla di come è cominciata con Gigi Buffon: “Pensavo fosse impossibile con lui, ma una sera…”

Ilaria-D-Amico-e-Gigi-Buffon_980x571Ilaria D’Amico e Gigi Buffon sono una delle coppie più belle del calcio italiano, la loro storia d’amore nasce all’improvviso ed in pochi sanno come. Così, in un intervista concessa a ‘Vanity Fair‘, la bella giornalista sportiva racconta com’è nata la loro storia d’amore non risparmiando verità scomode sull’idea che aveva su di lui prima di conoscerlo:”Pensavo che una storia d’amore con Buffon fosse impossibile. Subivo lo stereotipo del calciatore. Un po’ per preconcetto, un po’ perché a volte i calciatori ci mettono del loro. Gigi per me era una commistione indefinita tra il campione di cui conoscevo le gesta e l’immaturo, se non il fascista che una volta, a Parma, aveva indossato una maglietta con la scritta ‘Boia chi molla”.

Ilaria dunque pensava che Buffon fosse un montato, un immaturo, persino un fascista, cosa l’ha portata allora a cambiare idea? la giornalista di Sky racconta pure questo: essendo lei la donna immagine della serie A per conto dell’emittente satellitare conosceva Buffon sin dai suoi inizi, tra i due c’era un rapporto professionale che si limitava alle interviste del post gara e poco altro, ma una sera qualcosa è scattato, i due si sono trovati ad una festa, in quella occasione, la giornalista gli chiese del famoso gol/non gol di Muntari ed il capitano della nazionale rispose sinceramente di non averlo visto ma anche che se l’avesse visto non lo avrebbe comunque detto. Tutti attorno si sono scandalizzati ma quella ammissione lo rese più interessante agli occhi di Ilaria che lo difese a spada tratta iniziando la sera stessa una relazione.

Quando le chiedono per quanto tempo hanno continuato la loro relazione segreta la donna (e non la giornalista), non riesce a nascondere un sentimento di vergogna per essere stata con un uomo sposato ( Buffon all’epoca stava con la Seredova) ma prova anche a spiegare cosa ha spinto sia lei che Gigi a intraprendere la loro relazione: “La clandestinità della storia è durata pochissimo, neanche tre mesi. Entrambi vivevamo una profonda crisi. Ci siamo incontrati in un momento emotivo simile, e ci siamo trovati”.