Quanto costa il personale dei partiti? Ce lo dice OpenPolis

spese partitiA snudare nuovi dati sui bilanci dei partiti è la piattaforma di OpenPolis che ha scelto, questa volta, di focalizzare l’attenzione sui soldi che le formazioni politiche strutturate spendono per stipendiare collaboratori e dipendenti. E non solo: nel novero delle spese calcolate da OpenPolis vanno, infatti, inglobate anche quelle sostenute per pagare i contributi pensionistici o liquidare i rapporti di fine lavoro e di quiescenza del personale. Che lavora secondo modalità contrattuali diverse. I dati – che segnano un confronto tra il 2013 e il 2014 – certificano un apparente aumento delle spese che, però, va analizzato con attenzione per scoprire che in realtà, nel lasso di tempo preso in esame, le uscite si sono ridimensionate.

L’indagine di OpenPolis ha rilevato che, tra il 2013 e il 2014, i partiti politici hanno mediamente aumentato del 10,76% le spese per il loro personale. Entrando nel dettaglio: il Pd che nel 2013 spendeva il 21,4% del suo bilancio per dipendenti e collaboratori, nel 2014 ne ha sborsato il 32,26%; Forza Italia è passata dal 6,87% del 2013 al 45,12% dell’anno successivo mentre le spese sostenute dalla Lega Nord per pagare il suo personale, che nel 2013 impattavano per il 15,55% sul bilancio, nel 2014 sono salite fino al 22,94%. Un discorso a parte deve essere fatto, invece, per il Movimento 5 Stelle, che non ha mai speso nulla. E per il Nuovo Centrodestra di cui OpenPolis ha potuto calcolare solo il dato relativo al 2014, pari al 6,45% (il partito di Angelino Alfano non esisteva ancora nel 2013). Per quanto riguarda le altre formazioni: Sel è passata dal 6,94% al 7,96% e Fratelli d’Italia dall’1,81% al 3,97%.

I dati – che documentano ovunque un aumento in percentuale – vanno però analizzati per bene. Per scoprire che, in termini assoluti, tra il 2013 e il 2014, tutti i partiti hanno in realtà speso di meno alla voce personale. OpenPolis ha, infatti, precisato che, nell’arco di tempo preso in esame, le formazioni politiche che si sono visti ridimensionati i rimborsi hanno dovuto ridurre le spese, operando una sorta di spending review interna. Il risultato? Le spese sostenute per pagare dipendenti e collaboratori – anch’esse in flessione – risultano in aumento (in percentuale) rispetto alla nuova disponibilità dei partiti. Perché hanno avuto un impatto più pesante sui loro bilanci ridimensionati. Come nel caso di Pd e Lega Nord che – hanno precisato da OpenPolis – in termini assoluti, hanno in realtà ridotto di circa il 15% il costo del personale.

Maria Saporito