Corruzione elettorale, perquisite abitazioni di due candidati PD

E’ stato emesso da parte della Procura di Napoli un decreto di perquisizione per le abitazioni di due candidati del Partito Democratico. A giustificazione del decreto, l’ipotesi del reato di corruzione elettorale che i due soggetti sono sospettati di aver compiuto. Le indiscrezioni per ora parlano di indagini su un candidato al consiglio comunale, ed uno delle municipalità della città.

pdSecondo la Procura entrambi i soggetti potrebbero aver scambiato i voti con la promessa di dare lavoro all’interno del programma Garanzia Giovani, che è finanziato dalla regione: in poche parole, corruzione elettorale. Questo fatto risulta però distaccato da quegli “strani movimenti” che erano stati denunciati fuori dalle cabine elettorali di Napoli in occasione delle elezioni amministrative: in quel caso erano apparsi video dove si vedevano scambi di soldi, di cellulari, comunicazioni sospette fra coloro che dovevano votare.

Il segretario del PD locale, Venanzio Carpentieri, ha sostenuto che “qualora ci dovessero essere elementi meritevoli di approfondimento, il Pd di Napoli darà la massima collaborazione alle autorità inquirenti nelle operazioni di verifica di eventuali illeciti legati alle operazioni elettorali”. A Napoli il PD ha ricevuto una delle maggiori sconfitte nel corso delle elezioni Amministrative 2016 ed i suoi candidati sono stati esclusi dal ballottaggio.

Mariagrazia Roversi