Elezioni Austria, l’estrema destra non ci sta e fa ricorso: “Troppi illeciti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:18

elezioniL’estrema destra fa ricorso. Il Partito della Libertà austriaco, appartenente all’ultradestra, contesta il risultato emerso dalle urne lo scorso 23 maggio. La tornata elettorale ha infatti visto la vittoria sul filo di lana del candidato dei Verdi, Alexander Van der Bellen, che ha prevalso di un soffio (all’incirca 31.000 voti) sul candidato della FPO, Norbert Hofer.

A confermare il deposito del ricorso presso la Corte Costituzionale è il portavoce della Consulta austriaca, Christian Neuwirth, sul proprio profilo twitter.

Secondo il partito lo spoglio è stato ‘disastroso’, e l’FPO contesterebbe in particolare il conteggio delle schede giunte per corrispondenza (circa 740.000), proprio quelle decisive per la vittoria di Van der Bellen, che è riuscito ad ottenere il 50,3% delle preferenze contro il 49,7% dello sfidante.

“In 94 dei 117 collegi elettorali sono state registrate irregolarità, in 82 le schede sono state preselezionate prima ancora dell’arrivo della commissione elettorale, in 11 sono state aperte prima dell’inizio ufficiale dello spoglio”, ha spiegato il leader della FPO, Heinz-Christian Strache. “Gli illeciti riguardano 573.275 schede rispedite per posta – ha detto ancora Strache – Senza queste violazioni Norbert Hofer sarebbe potuto diventare presidente”.

Il giuramento del prossimo Presidente austriaco è in programma l’8 luglio: entro quella data la Corte Costituzionale è chiamata a decidere in merito al ricorso presentato dal partito dell’ultradestra.