Indonesia: scoperti fossili di tre antenati dell’uomo nell’isola degli Hobbit

Una mandibola e sei denti da latte appartenuti a due bambini. Sono questi i frammenti ossei di alcuni ominidi rinvenuti sull’isola indonesiana di Flores che stanno rimettendo in discussione le teorie sull’evoluzione. Stando 191518327-81e9f6c9-7cb6-4b95-98ac-5d6455a2fadainfatti a due articoli apparsi sulla rivista Nature e coordinati da Yousuke Kaifu, del Museo Nazionale di Scienza e Natura di Tokyo, e da Adam Brumm, dell’università australiana di Griffith, i reperti lascerebbero supporre che l’ominide, ribattezzato affettuosamente “Hobbit” per via della sua statura, non superiore al metro di altezza, possa essere stato l’antenato di quello che è stato chiamato a sua volta l’Homo floresiensis, rinvenuto in una grotta dell’isola soltanto un paio di mesi addietro.

Il ritrovamento, sostiene Gert vad den Bergh, dell’università australiana di Wollongong, “smentisce una volta per tutte quanti ipotizzano che l’Homo floresiensis fosse soltanto un uomo Sapiens malato”. I fossili “sembrano essere molto simili a quello dell’Homo floresiensis”, puntualizza Kaifu, che sostiene fermamente l’interpretazione che fa di questi ominidi i predecessori dell’Hobbit. Vissuti all’incirca 700.000 anni fa, questi piccoli uomini potrebbero essere i discendenti del nostro antenato Homo erectus e, se la teoria venisse confermata, si appresterebbero a diventare un nuovo anello della lunga catena evolutiva della specie umana ancora, tutto sommato, avvolta da un fitto mistero.

Giuseppe Caretta