Processione con “inchino” al boss nel napoletano. Parroco abbandona per protesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:13

Ancora un altro inchino della statua davanti alla casa del boss, ancora un’altra processione viziata dalla prassi spudorata del pubblico riconoscimento di potere, ma questa volta il prete, don Fernando Russo, non ci sta ed festa-madonna-2abbandona i fedeli in segno di protesta.

E’ accaduto a San Paolo Bel Sito, nel Napoletano. Durante la processione della Madonna del Rosario, infatti, “senza alcuna necessità di ordine culturale, e in totale autonomia dal parroco, un gruppo di fedeli ha deciso di far sostare la statua della Vergine in un determinato punto del percorso e di rivolgerla verso l’abitazione di una famiglia del paese, nota alle forze dell’ordine in quanto parte attiva in quello scellerato sistema di malaffare e ingiustizia chiamato camorra”. Ad affermalo è il vescovo di Nola, monsignor Beniamino Depalma, che con una missiva ha preso immediatamente le parti del parroco. “Una scelta giusta- ha confermato ancora il vescovo, che nella lettera si rivolge direttamente al coraggioso prete-. Nello scrivere a te, caro Fernando, e alla comunità di Livardi, oltraggiata in un momento di festa, e nel confermarti la mia paterna ed episcopale vicinanza, ribadisco il mio sostegno a la mia preghiera per i parroci della diocesi che quotidianamente si trovano a fronteggiare l’arroganza di quanti, ritenendosi depositari anche della fede, credono di poter disporre di essa e della Chiesa per soddisfare un desiderio di affermazione personale al quale tutto va subordinato, anche Dio.”

Giuseppe Caretta