Brexit, la campagna la fanno i neonazisti. E i referendari s’infuriano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

brexitGli apprtenenti all’estrema destra britannica, con posizioni fortemente razziste, sono stati accusati di essersi “appropriati” del Brexit, ovvero della campagna che vuole la Gran Bretagna fuori dall’Unione Europea.

I membri del partito neonazista dell’English Defence League e del British National Party sono tra coloro identificati come sostenitori del Brexit.

“Vote Leave”, la campagna che sostiene l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, si è staccata dalle posizioni degli attivisti neonazisti, dato che alcuni di loro sono stati fotografati mentre distribuivano volantini della campagna stessa.

Un portavoce del “Vote Leave” ha detto domenica al Mail che “sfortunatamente possiamo fare ben poco con alcuni discutibili personaggi che comprano il nostro materiale e lo distribuiscono. Di certo non vogliamo essere associati in nessun modo con questa gente“.

I media riportano che tra i discussi sostenitori neonazisti del Brexit ci sarebbe ache l’alto funzionario della BNP, Mark Collett, e la sua fidanzata Eva Van Housen: quest’ultima mostra nelle foto i suoi tatuaggi, tra cui una svastica sul petto e una citazione di Adolf Hitler.

Mark Collett è stato il protagonista di un documentario TV, “Giovane, nazista e fiero”, dove affermava che l’AIDS va considerata come una “malattia amichevole”, visto che colpisce molti omosessuali e persone di colore.