Israele, dopo l’attentato vietato l’ingresso a tutti i palestinesi

Dopo il tremendo attentato terroristico dell’altro giorno a Tel Aviv, compiuto da due ventenni palestinesi e che ha causato la morte di 4 persone fra le quali una bimba e il ferimento di altre, Israele ha deciso di vietare l’ingresso nel Paese a tutti i palestinesi.
Inizialmente il premier aveva semplicemente sospeso migliaia di permessi d’ingresso in via precauzionale, ma dopo che i familiari delle vittime si sono rivolti al governo chiedendo sicurezza e fine delle violenze, le autorità hanno deciso di fare qualcosa di più per fermare la strage della popolazione inerme.

israeleL’esecutivo israeliano ha inizialmente revocato almeno 83mila permessi ai palestinesi, concessi per la visita ai parenti nel mese sacro dei musulmani, il Ramadan. Adesso invece ha deciso che fino a mezzanotte di domenica non sarà permesso l’ingresso di nessun palestinese in Israele. Un divieto assoluto e generalizzato, che permetterà solo alcune eccezioni: ad esempio, i casi medici e quelli umanitari.

Dopo il vile attentato, il premier israeliano Netanyahu ha detto “Non ho ascoltato – ha aggiunto – una condanna inequivocabile da parte dell’Autorità nazionale palestinese, ma invece ho sentito le grida di gioia da Gaza e da alcune parti della società palestinese”.
Inoltre è stato fatto sapere che è stato catturato un terzo uomo che sarebbe collegato all’attentato.

Mariagrazia Roversi