Italia, 130.000 persone in meno: non accadeva da 90 anni

istat calo130.000 persone in meno. E’ questo il dato allarmante che emerge dall’indagine ISTAT sul bilancio demografico nazionale. Al 31 dicembre 2015 risiedono in Italia 60 milioni 665.551 persone, di cui più di 5 milioni di stranieri (l’ 8,3% dei residenti a livello nazionale, il 10,6% al Centro-nord).

Ma per la prima volta in 90 anni, i residenti in Italia sono in calo. Il passivo è superiore alle 130.000 unità, ed è un calo che riguarda particolarmente la popolazione con cittadinanza italiana. Leggero aumento tra gli stranieri (+ 11.716).

Le cause di questo calo sono da ricercare in diversi fattori. I principali sono quelli noti: l’emigrazione dei giovani italiani, la diminuzione delle nascite e un aumento della mortalità di molti italiani in età avanzata. Se a questo aggiungiamo il calo del flusso migratorio verso il nostro Paese, ecco che il dato viene facilmente chiarito.

MENO NASCITE 

Un recesso riscontrato fin dal 2008. Nel 2015 i nati sono meno di 500.000, mentre i decessi sono circa 647mila. La mortalità, come detto, ha avuto un’impennata nella prima metà dell’anno, dovuta anche alle temperature particolarmente alte per un periodo di tempo più lungo del previsto.

ITALIANI PIU’ VECCHI E AUMENTA L’EMIGRAZIONE

La popolazione italiana invecchia progressivamente: l’età media ha toccato i 44,7 anni. Inoltre, circa 147mila persone hanno lasciato il nostro Paese nel 2015, di cui oltre 100mila di cittadinanza italiana. Di questi, solo 30.000 decidono di rientrare in Italia dopo l’esperienza all’estero.