Stati Uniti, 50 morti nel gay club. La sparatoria più grave della storia non ha legami col terrorismo (forse)

Strage Orlando TV132 sparatorie quest’anno, 372 l’anno scorso (con un totale complessivo di più di cinquanta morti). E, ieri notte, 50 morti, nella più grave della storia degli Stati Uniti.

Ad Orlando, un uomo – Omar Mateen, trentenne guardia giurata nato in Florida, figlio di genitori afgani – ha ucciso con un fucile mitragliatore d’assalto 50 persone, ferendone altre 53 in un gay club della città.

Nonostante le origini arabe, potrebbe non trattarsi di un omicidio di matrice islamica. Come dichiarato dal padre dell’assalitore, intervistato dalla ‘Nbc’: “Il movente religioso non c’entra nulla, ha visto due gay che si baciavano a Miami un paio di mesi fa ed era molto arrabbiato. Siamo scioccati come il resto dell’America”.

L’Fbi, d’altra parte, sta ancora indagando sui moventi della strage. Sul web emergono dettagli su possibili legami dell’uomo con il fondamentalismo islamico, ma la posizione ufficiale evidenzia come si stia ancora investigando: “Non è ancora stato accertato se la sparatoria al club gay di Orlando è un crimine di odio o un atto terroristico”.

Sul web non sono mancate reazioni a favore dell’attentato nel ‘web islamico’, come twittato da Rita Katz, direttrice di un sito che monitora le attività jihadiste in rete: Jihadists celebrate #Orlando shooting:”best Ramadan gift”.Praise shooter”May Allah accept the hero who did it&inspire others to do the same”. (Trad:I jihadisti celebrano la sparatoria di Orlando: “il miglior regalo per il Ramdan”. Lodi per il killer: “Possa Allah accettare l’eroe che lo ha fatto e ispirare altri a fare lo steso” ).

Drammatici gli scambi di messaggi tra una delle vittime della mattanza e la madre. Eddie Justice, ragazzo di 30 anni morto nella sparatoria di ieri, ha raccontato la propria morte secondo dopo secondo alla madre. Nascostosi in bagno dopo aver chiesto alla madre di chiamare la polizia, le ha poi riportato quanto sarebbe accaduto di lì a poco: “Lui sta arrivando”. Per poi chiudere con un terribile: “Mamma ti amo”. “Sto per morire”.