Costa d’Avorio, nasce con la spina bifida: bimba accusata di stregoneria rischia la morte

Ocean è una bambina nata con la spina bifida in un piccolo villaggio rurale della Costa d’Avorio. Assieme a sua madre la piccola si trova adesso in Italia, dove ha subito un intervento per cercare di migliorare la sua condizione di big (1)salute. Ma Ocean e la coraggiosa Marthe, adesso, dovranno fare rientro nel paese d’origine, proprio lì dove la bimba, secondo le credenze locali, è considerata una strega.

“Ho partorito in casa- spiega la madre in lacrime-. Quando Ocean è nata mi hanno detto che questa bambina non era normale, che doveva essere uccisa. Nel villaggio, quando un bambino nasce con una malattia “bizzarra” è una stregoneria. Ma io mi sono opposta, ho detto che li avrei denunciati. Così sono stata isolata dalla mia famiglia e da tutta la comunità.” Ed è stato proprio tramite la sua determinazione che Marthe è riuscita a mettersi in contatto con l’associazione Kim che, in Costa d’Avorio, si occupa di assistenza umanitaria. Tramite loro, madre e figlia sono state trasferite temporaneamente a Roma per permettere alla bimba di ricevere le migliori cure possibili. Ma adesso, il rientro proprio lì dove tutto è cominciato,  preoccupa la donna, che alle telecamere che l’hanno intervistata racconta tremante: “Ho molta paura a tornare al mio villaggio. Se potessi avere una casa ad Abidjan sarei molto contenta di ricominciare là.” Un sogno, una possibilità di rinascita, che potrebbe realizzarsi se qualcuno donasse loro mille o duemila euro. “Come farà questa bambina a sopravvivere con la carrozzella nelle strade piene di fango di un villaggio” si chiede Jean Fe Bi, consigliere di Kim onlus e dipendente dell’ambasciata della Costa d’Avorio presso la Santa sede.

Giuseppe Caretta