Esplosione Milano, 3 vittime e 12 feriti. Sotto shock i vicini: “Sembrava una bomba”

milanoTutto il quartiere è sotto shock dopo l’esplosione di ieri mattina in Via Brioschi, nella zona dei Navigli a Milano. La deflagrazione, dovuta probabilmente ad una fuga di gas, ha dilaniato l’edificio facendo crollare la parte interna che ridà su Via Portoferraio.

Le vittime sono tre, una coppia e una donna. Ben dodici i feriti: due bimbe di 7 e 11 anni, figlie della donna deceduta, hanno riportato molte ustioni e sono ricoverate all’ospedale Niguarda di Milano in condizioni gravissime. La loro mamma non ce l’ha fatta: aveva 43 anni, si chiamava Micaela Masella ed era la direttrice delle relazioni esterne di una scuola di danza. Il padre delle bambine, 51 anni, è ustionato ed è stato portato anche lui a Niguarda. Le altre due vittime erano due fidanzati di 27 anni: Riccardo Maglianesi stava facendo un master in Bocconi, mentre Chiara Magnamassa, designer di scarpe, lavorava da qualche tempo in un negozio del centro.

Secondo la relazione dei vigili del fuoco, ad esplodere è stata la cucina dove viveva la coppia di fidanzati, provenienti dalle Marche.

“Non siamo riusciti a dire al papà delle bimbe che la loro mamma non c’è più”, ha raccontato Daniele Vincini, uno degli agenti intervenuti. “E’ stato un incubo, sembrava la guerra, abbiamo pensato ad una bomba”, le testimonianze dei vicini. Molti di loro hanno dovuto abbandonare gli appartamenti: sono ben 21 quelli dichiarati inagibili al civico 65 di Via Brioschi.  Altri 40 al 67, 69, 71 e 4 in via Portoferraio. Gli sfollati alloggeranno in diversi appartamenti in palazzi di edilizia popolare.

La procura di Milano ha aperto un fascicolo per disastro colposo contro ignoti, come ipotesi di reato.