Dipendenti pubblici, in arrivo i licenziamenti veloci per i “timbra e fuggi”

Stretta di mano da parte del governo nei confronti dei dipendenti pubblici che sono stati chiamati “furbetti del cartellino”, anche se in realtà più che di furbetti si tratta di veri e propri assenteisti cronici.
Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, ha sottolineato che per loro è in arrivo il “licenziamento in tronco“: precisamente, “entro 48 ore” “parte la sospensione e il licenziamento avviene entro il mese”.

paE’ stato approvato ieri il decreto contro gli assenteisti della Pubblica Amministrazione, che permetterà di licenziare i “timbra e fuggi” in modo, come ha detto anche Renzi, “cattivo ma giusto”. Letteralmente, ha sostenuto il premier, “Per chi viene beccato a timbrare il cartellino e andarsene la pacchia è finita”.
Il decreto propone la formula della sospensione in 48 ore di chi sorpreso in flagrante, e poi la cosiddetta formula 15+15: 15 giorni al dipendente per portare una difesa (che si allungano se egli non è rintracciabile) e 15 per concludere il procedimento.

Nessun vizio formale, spiega il ministro Madia, potrà fermare il licenziamento. Basta espulsioni e reintegri immediati, insomma.
Il decreto fa parte di un pacchetto di cinque provvedimenti di riforma della Pubblica Amministrazione, che include anche una nuova disciplina della SCIA e la riforma dello strumento della Conferenza di Servizi, previsti entrambi nella legge 241/1990.

Mariagrazia Roversi