Egyptair, ritrovata la scatola nera con la registrazione delle voci dei piloti

La nave John Lethbridge è infine riuscita a recuperare l’apparecchiatura che conteneva le registrazioni vocali della cabina dalla carcassa dell’Airbus Egytair che è precipitato in mare il 19 maggio. Si temeva di non riuscire a fare in tempo a recuperare nessuna delle scatole nere, che erano inabissate a profondità 3mila metri, e che avrebbero smesso di emettere segnali il 24 giugno.

airbusIl dispositivo ritrovato è danneggiato, ma in una nota si legge che si è riusciti a recuperare alcune unità di memoria, la parte più importante di tutta la registrazione.
I rottami del relitto affondato in circostanze misteriose erano stati ritrovati qualche giorno fa. Subito i robot da ricognizione avevano tentato di raggiungere la carcassa del relitto, a 3 km di profondità sotto la superficie del mare.

Trovare le scatole nere è indispensabile per ricostruire quello che è accaduto il 19 maggio, quando l’aereo partito da Parigi e diretto al Cairo si è inabissato al largo delle coste dell’Egitto dopo aver interrotto, per tre interminabili minuti, le comunicazioni con la torre di controllo. Ancora non si sa il motivo dell’incidente, o se si sia trattato di terrorismo. Ma la scatola nera, che registra le voci dei piloti e capta ogni dettaglio, potrà dare la soluzione finale anche a questo enigma durato troppo a lungo.

Mariagrazia Roversi