Euro 2016, la Germania delude e Boateng si sfoga: “Così non andremo lontano”

jeromeboateng-cropped_5iuu4y1nlrs81dfucti2f3vkoScricchiolano le certezze dei campioni del mondo in carica, la Germania, nella seconda partita del girone, ha espresso un calcio sterile e non ha mai creato un pericolo per gli avversari,  questo ha causato malumore nei giocatori tedeschi. Già alla prima uscita contro l’Ucraina i tedeschi non avevano convinto: il primo vantaggio era arrivato su calcio da fermo e per gran parte della partita gli ucraini avevano dominato sul piano del gioco non riuscendo a pareggiare solo per i clamorosi errori dei propri attaccanti davanti alla porta, il 2-0 nel finale è stato frutto di un contropiede casuale agevolato dallo sbilanciamento degli avversari protesi allo sforzo finale per raggiungere un pareggio che avrebbero meritato. La gara di ieri contro la Polonia ha confermato questa tendenza, un attacco incapace di creare veri pericoli e la difesa che balla e rischia di subire gol ma che si salva grazie ai regali degli attaccanti avversari.

Se la vittoria non convincente del primo turno aveva coperto i malumori serpeggianti nello spogliatoio, il pari a reti bianche di ieri ha suscitato una reazione da parte del leader della difesa teutonica, Jerome Boateng, che a fine gara ha puntato il dito contro i compagni del reparto offensivo: “Non abbiamo vinto un duello in avanti, mai creata la superiorità nell’uno contro uno e i nostri avversari uscivano dall’area con facilità. Poco movimento degli attaccanti e conti alla mano possiamo essere contenti dello 0-0 visto come ci siamo espressi”. L’analisi di Boateng è dura ma lucida, la Germania di queste prime due partite è una lontana parente di quella ammirata due anni fa durante il mondiale brasiliano, il possesso palla è lento e prevedibile, il movimento delle punte, prima continuo e disorientante, adesso non esiste, i tanti meravigliosi solisti che ha a disposizione la Germania attendono il pallone tra i piedi per cercare una soluzione personale che, a difesa schierata, risulta inutile. Se i tedeschi vorranno vincere anche questa competizione qualcosa dovrà cambiare e a quanto pare Loew ha molto lavoro da fare.

Fabio Scapellato