Euro 2016: l’Italia scende in campo oggi per sfatare la maledizione del secondo turno

350_Ibrahimovic.Svezia.2004.tacco.Italia.538x358Questo pomeriggio alle 15 la nazionale deve dimostrare al mondo ed a se stessa che la bella prestazione di lunedì sera non è stata un caso, battere la Svezia significherebbe assicurarsi la qualificazione agli ottavi ( cosa che per adesso è riuscita solo alla Francia) e gli azzurri non si possono permettere di fallire. Un impresa dura, visto l’avversario ostico che ci troviamo di fronte, che è reso ancora più duro dalla cabala: negli ultimi sedici anni, infatti, l’Italia ( sia al Mondiale che all’Europeo) non mai riuscita a vincere la seconda partita del girone, dopo la vittoria ottenuta ad Euro 2000 (2-0 sul Belgio), sono arrivate tre sconfitte e cinque pareggi.

Se i numeri non bastassero ad intimorire gli azzurri e a palesare l’importanza di questo secondo incontro potrebbero servire i ricordi e la voglia di rivincita: due casi in particolare sono rimasti impressi allo zoccolo duro di questo gruppo, il primo risale all’Europeo del 2004, vinta la prima partita, gli azzurri affrontavano proprio la Svezia di Zlatan Ibrahimovic, in quella occasione, il fuoriclasse svedese, si è inventato una magia che ha portato la partita sul pari e che poi (causa il biscotto con la Danimarca) ci è costato la qualificazione ai quarti. Il secondo è più recente, risale al Mondiale 2014, la prima partita contro l’Inghilterra è un successo, i nostri mostrano un organizzazione di gioco invidiabile e piegano i più quotati avversari, tutto sembra andare per il meglio, la seconda partita ci vede contro il Costa Rica e nella mente degli italiani ci sono già gli accoppiamenti per gli ottavi, qualcosa, però, non funziona, i centro americani fanno una partita di grande intensità e ci battono rimettendo tutto in gioco, la terza partita con l’Uruguay sancisce la nostra eliminazione.

L’unico precedente positivo riguarda il Mondiale del 2006, anche in quel caso la seconda non è stata vinta (1-1 contro gli Stati Uniti) ma alla fine sappiamo tutti com’è andata. Uscendo dal discorso scaramantico e statistico è anche vero che con un pari dovremmo rimanere in testa al girone  e ci potremmo andare a giocare la qualificazione ed il primo posto mercoledì prossimo contro l’Irlanda (senza contare che da questa edizione agli ottavi si qualificano anche le quattro migliori terze) ma una vittoria rinsalderebbe il gruppo, darebbe maggiore fiducia per i prossimi impegni e ci assicurerebbe un ottavo più morbido.

Fabio Scapellato