Prete abusa di chierichetto. Il piccolo: “Lasciami stare, sono un bambino”.

PreteLa vicenda risale ad ormai diversi anni fa (secondo diverse fonti online i fatti contestati si riferiscono al 2008 e al 2009), ma la notizia è emersa in questi giorni: si tratta delle molestie perpetrate da un prete (Don Francesco Caramia) ai danni di un bambino, presso la parrocchia di San Giustino De Jacobis, a Brindisi.

L’indagine era stata già notificata lo scorso dicembre (i carabinieri si erano recati presso la parrocchia, dove il prete aveva per precauzione – intimato dal vescovo – smesso di celebrare alcuna funzione) ma i dettagli sono emersi solo adesso.

Secondo quanto riportato dalle fonti online (che riportano il racconto del bambino, che in quella parrocchia faceva il chierichetto ed aveva appena 10 anni), le violenze avvenivano con cadenza regolare, anche due volte a settimana, dopo il catechismo.

Per tranquillizzare il piccolo (che ribadiva dal canto suo, urlando: “Lasciami stare, sono un bambino”), il prete giustificava la sua condotta dicendo che “era opera di Dio e che quello era solamente amore che voleva ricevere”.

Qualora confermata, si tratterebbe di una giustificazione vergognosa per degli atti quantomeno indegni.

Dal canto suo, durante il processo, l’abusato (ritenuto attendibile da un perito) ha proseguito a raccontare: “Io capivo che non era una cosa per bambini, mi immaginavo che non era una cosa per bambini, gli dicevo sei grande, lasciamo stare. Qualche volta piangevo”.