Uomo ucciso in strada a Giulianova, la figlia indica un presunto complice

Il tragico episodio della morte di Paolo Cialini, 47 anni, accoltellato al cuore martedì a Giulianova, non è certo passato inosservato. L’uomo è morto per una banale lite stradale, per un mancato diritto di precedenza. Sceso dalla macchina, è stato accoltellato da un 60enne originario di Bellante, Dante Di Silvestre, nel mezzo della strada. Una sola coltellata dritta al cuore, che ha colpito il ventricolo sinistro e lo ha ucciso.

coltelloA vedere tutta la scena, la figlia di Paolo Cialini, di soli sette anni, traumatizzata per l’orrendo omicidio al quale ha dovuto assistere. E che adesso indicherebbe anche un complice.
La bambina, testimone diretto dell’omicidio di Giulianova, avrebbe indicato in alcune delle foto che le sono state fatte vedere il volto di una persona che, secondo la piccola teste, sarebbe stata nell’auto dell’omicida al momento del terribile assassinio.

Di Silvestre continua a sostenere di aver agito completamente da solo e di “essersi difeso” dopo essere stato aggredito a pugni e calci da parte della vittima. Secondo l’omicida, quindi, non ci sarebbe nessun complice. Intanto ieri c’è stata l’autopsia di Paolo Cialini che ha confermato il decesso dell’uomo per la coltellata di Di Silvestre. Sull’omicida adesso pende l’accusa di omicidio volontario aggravato.

Mariagrazia Roversi