Iseo, opera Christo presa d’assalto da 55mila spettatori. Evacuazione causa maltempo

Più che un’opera d’arte, un evento di costume. Questo è parso essere il giorno inaugurale dell’opera tanto attesa, e chiacchierata, dell’artista bulgaro Christo, installata nella splendida cornice del lago d’Iseo.

christoUna passerella che sfiora le acque del lago si trasforma in una passerella per personalità più o meno note del mondo dello spettacolo e della politica, con il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, il governatore lombardo Roberto Maroni e il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, tutti rispettosamente in loco per attraversare il ‘sentiero’ sulle acque che l’artista ha creato per questa sedici giorni di esposizione.

L’organizzazione, c’è da dirlo, è stata impeccabile ed ha saputo reggere l’onda d’urto di 55mila persone accorse per calpestare i blocchi galleggianti del seguitissimo artista. Code che metterebbero alla prova la proverbiale mancanza di pazienza italiana, treni strapieni nelle varie stazioni limitrofe, un’affluenza costante e inattesa, resa ancor più problematica dal sabotaggio della linea Brescia-Iseo da parte di un gruppo anarchico, che ha voluto così esprimere il proprio disappunto verso la famiglia Beretta, proprietaria dell’omonima fabbrica di armi e dell’isola di San Pietro.

Purtroppo, a margine di una giornata che verrà ricordata a lungo, è arrivato l’allarme maltempo che ha imposto lo sgombero totale delle piattaforme, fra lo sguardo mortificato ma composto di centinaia di turisti accordi sul lago d’Iseo da tutto il mondo solo per avere il privilegio di “vivere” l’opera di Christo. Tutto risolto in 7 minuti netti, comunque. Un altro bel traguardo per la cabina di regia di quest’evento che dall’arte sfocia nel mondano, e dalla quale assicurano con convinzione: “fino alla data di chiusura ci aspettiamo 500mila visitatori.” E stando ai numeri di ieri, c’è da scommettere che abbiano ragione.

Giuseppe Caretta