Australia: video promozionale riprende una balena assalita da settanta squali

Facebook_video_-U10601220467695ubC-U108040747787207-428x240@LaStampa.itLe riprese di un video pubblicitario girate da un drone per la compagnia turistica Eco Abrolhos si sono involontariamente trasformate in un documentario sulla natura e sugli animali. Grazie alla limpidezza delle acque, infatti, è possibile osservare nitidamente una balena cacciata e fatta a brandelli da 70 squali tigre nonostante la distanza del drone dalla superficie del mare.

Il video è stato girato nella baia degli squali (shark bay) nella costa occidentale dell’Australia e successivamente caricato su internet, la bellezza ferale delle immagini è servita da input per la diffusione del video che in pochi giorni è diventato virale ed ha fatto il giro del mondo: il video comincia con una panoramica della costa, un mare cristallino fa da sfondo alla scena di caccia, intuibile, in un primo momento, solo per una macchia rossa che si espande rompendo l’armonica bellezza di quel mare limpido. Il drone si alza in volo mostrando una ripresa più ampia di quella costa e testimoniando che il sangue che si sparge attira sempre più squali, in un secondo momento, però, si avvicina alla scena di caccia, dove sono presenti anche due barche piene di turisti incuriositi dalla scena, e ci permette di vedere meglio la ferocia degli squali tigre che azzannano a turno la povera balena, ormai deceduta, facendo spazio anche a tutti gli altri (alla fine sono stati contati circa 70 squali) il che lascia intuire che tra questi feroci carnivori esiste una forma di organizzazione quasi perfetta.