Foggia, ex prete arrestato per abusi su minori. “Si faceva chiamare don Gianni”

Adescamento di minori, violenza sessuale, pornografia minorile e divulgazione di materiale pedo pornografico. Queste le pesantissime accuse che la polizia postale di Bari ha notificato in carcere al 55enne Giovanni Trotta, ex sacerdote ridotto allo stato laicale, già detenuto per presunti abusi sessuali commessi nei confronti di un undicenne.

L’uomo, che non esitava a farsi chiamare “don Gianni” dalle sue piccole vittime, adescava ragazzi tramite la chat Messanger di Facebook. A tal fine si faceva aiutare da una 12enne che, come spiegano in Procura, “veniva utilizzata Pedopornografiadall’arrestato al fine di ottenere materiale pedo pornografico da spendere come esca con i bambini di sesso maschile di cui abusava e che si erano mostrati più restii a recarsi presso la sua abitazione. Dimostrando fintamente interesse per i soggetti di sesso femminile- spiegano ancora le forze dell’ordine- Trotta riusciva a convincere anche i minori più diffidenti a recarsi presso la sua abitazione e a perpetrare i suoi turpi crimini contro l’infanzia.” Le vittime accertate sarebbero al momento almeno cinque. Ragazzini di età compresa fra i 12 e i 13 anni.

Quanto al primo processo, invece, quello per il quale è accusato di abusi avvenuti in due piccoli centri del foggiano nel 2014, periodo nel quale l’indagato era già stato ridotto allo stato laicale, l’uomo verrà giudicato con rito abbreviato il 14 luglio prossimo. La procura di Bari conferma che il materiale rinvenuto nelle mani dell’ex sacerdote, che per il periodo immediatamente successivo al suo abbandono dei voti si era cimentato nel ruolo di allenatore di una squadra di calcio giovanile,  è “agghiacciante per i suoi contenuti, in relazione sia alle foto prodotte sia ai contenuti delle chat inviate dall’ex religioso”. I filmati pedo pornografici erano girati in un soppalco dell’abitazione dell’ex sacerdote, sul quale oggi pendono delle accuse vergognose.

Giuseppe Caretta