Roma, corruzione per appalti: sei arresti in Municipio

arresti romaUn largo giro di mazzette che vede come protagonisti imprenditori legati alle cooperative e dipendenti del Comune di Roma in servizio al Dipartimento delle Politiche Sociali e della Salute.

Sono scattate le manette per quattro persone coinvolte nell’inchiesta portata avanti dal gip Flavia Costantini. Altre due persone si trovano ai domiciliari, mentre per un altro implicato è scattata la misura interdittiva.

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia Roma-Eur: si tratta di Roberto Chierici e Massimo Colangelo, rappresentanti di fatto di alcune cooperative; Loris Talone, imprenditore nonché assessore all’Agricoltura al Comune di Artena; Salvatore Di Maggio, presidente del Consorzio “Alberto Bastiani Onlus”.

Sono stati invece disposti gli arresti domiciliari per Eliseo De Luca, vigile urbano dipendente del Dipartimento e Alessandra Morgillo, altra dipendente comunale, mentre Vito Fulco è il funzionario del Comune a cui è stata disposta la misura interdittiva.

I reati ipotizzati dal gip sono corruzione, falso in atto pubblico e turbativa d’asta nell’ambito della gestione di diversi campi nomadi.

All’inizio si era ipotizzato che l’indagine potesse avere una connessione con “Mafia Capitale“, ma pare non esserci nessun legame. I fatti risalgono al periodo che va tra il 2013 e il 2014 (prima dello scoppio del grande scandalo capitolino) e vedono sullo sfondo la figura di Emanuela Salvatori, la prima funzionaria pubblica condannata lo scorso novembre a 4 anni di reclusione, con rito abbreviato, per i suoi affari con il “ras” delle cooperative Salvatore Buzzi.