Stop armi, Congresso USA dice no: bocciate le 4 proposte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:46

armi usaIl Congresso degli Stati Uniti boccia lo stop alle armi. Le 4 proposte presentate (due dai Repubblicani, maggioranza al Congresso, e due dei Democratici) sono state infatti tutte bocciate dal Senato americano.

Le proposte, diverse ma con obiettivi comuni, prevedevano una stretta molto marcata nelle procedure per ottenere un’arma da fuoco negli States. Oggi è fin troppo facile per chiunque procurarsi un’arma, con la conseguenza che si verificano sempre più spesso stragi come quella di Orlando – l’ultima di una lunghissima serie – dove Omar Maaten ha fatto irruzione nel locale gay “Pulse” sparando all’impazzata e uccidendo oltre 50 persone.

Le proposte repubblicane, che guardavano ad un’attesa di almeno 72 ore tra la richiesta di un’arma e l’effettivo ottenimento per permettere all’FBI di effettuare controlli più dettagliati, sono state rigettate dai democratici, che invece puntano alla riduzione effettiva delle armi, vietandone l’acquisto agli americani inseriti nelle liste dei sospetti dell’Fbi o sull’elenco di quanti non sono autorizzati a salire su un aereo, unitamente ad un controllo maggiore sui criminali e i malati mentali: una posizione che i repubblicani non condividono, in quanto il II emendamento della Costituzione (approvato nel 1791!!!) garantisce il “diritto a possedere armi”.

Nessuna delle 4 proposte ha così ottenuto i 60 voti necessari per far sì che potessero proseguire il loro iter: il tutto per la gioia della National Riffle Association (NRA), la potente lobby delle armi, finanziatrice delle campagne elettorali di molti esponenti politici di entrambi gli schieramenti.

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