Morte Alfredo Cappelletti: riaperta l’inchiesta, per il pm è stato omicidio

L’imprenditore Alfredo Cappelletti fu trovato morto nel proprio ufficio di Milano, in Via Malpighi, il 13 settembre del 1998. Si sarebbe accoltellato, accoltellato dritto al cuore nonostante le difficoltà ad usare le braccia. E non solo, secondo i rilievi dopo essersi accoltellato avrebbe estratto l’arma. Coloro che hanno scoperto il corpo l’hanno trovato così: stringeva ancora il coltello nella mano. Cappelletti aveva 49 anni ed aveva appena iniziato una storia d’amore con una donna, con la quale aveva appena trascorso una vacanza da tutti descritta come felice.

cozziInsomma, probabilmente non si è trattato di suicidio. L’inchiesta sulla morte dell’imprenditore è stata archiviata per ben due volte e riaperta su richiesta del gup di Milano Rajnoldi. Il pm Maurizio Ascione ha quindi richiesto che Alessandro Cozzi, ex conduttore tv della Rai condannato per un altro omicidio, venga processato anche per l’assassinio di Alfredo Cappelletti.
Cozzi aveva già ucciso il titolare di un’agenzia al quale doveva 17mila euro: assassinato a coltellate.

Il cadavere di Cappelletti venne rinvenuto proprio da Cozzi. Le indagini contro l’ex conduttore tv non hanno mai portato a molto, nonostante tanti sospetti. Ma il gup sostiene che vi siano “molteplici elementi fattuali, dichiarativi e logici” nei confronti di Cozzi, che smonterebbero la tesi del suicidio. Il movente è presto detto: Cappelletti voleva chiudere i rapporti con Cozzi dato che questo aveva commesso alcune irregolarità dal punto di vista contabile, deviando i soldi della società comune ad una di sua proprietà. Per i giudici, inoltre, ci sono molte somiglianze con l’omicidio di Vitiello.

Mariagrazia Roversi