Brexit: è il giorno della verità. Al voto 45 milioni di inglesi

L’Europa non trema ancora, ma quasi. E’ infatti iniziato il lungo giorno della verità per il continente europeo ed il suo progetto politico, nella giornata in cui la Gran Bretagna è chiamata a scegliere se farne parte o meno, è ad un Brexit-poll-668624punto di svolta importantissimo.

Come ha ricordato ieri il presidente della Commissione, Jean-Claude Junker, non ci sarà nessuna possibilità d’appello: “Chi è fuori è fuori, nessun altro compromesso è possibile.” Se l’Inghilterra, insomma, voterà per il “Leave” deve sapere di stare andando incontro ad un destino assai netto. Prima di tutto sarà obbligata a stipulare degli accordi bilaterali con tutti i paesi membri, e poi perché non è ancora chiaro quale possa essere il contraccolpo politico di una vittoria degli euroscettici sul suolo reale. Certo è, che il fronte anti-europeaista presente i quasi tutto il continente ne trarrebbe gran vantaggio, e c’è da aspettarsi che referendum come quello di oggi potrebbero diventare addirittura la prassi per ridelineare dalle fondamenta tutto il progetto europeista degli ultimi decenni. Uno scenario al quale le borse internazionali, stamane, hanno risposto con cautela.

Gli ultimi sondaggi, prima del voto che dalle 7 alle 23 porterà alle urne 45 milioni di cittadini inglesi, parlano di un testa a testa serratissimo, con un leggero vantaggio dei “Leave” ma su quale, ovviamente, non è possibile fare conto. E gli appelli politici, a poche ore dalla chiusura della campagna elettorale, continuano ad essere diffusi con determinazione da entrambi gli schieramenti. Nigel Farange, così come l’ex sindaco di Londra, Boris Jhonson, punti di riferimento per la frangia dei “Leave”, parlano di un momento storico, di un “Indipendence Day”, mentre il premier David Cameron invita a votare per “Remain” dipingendo scenari da terza guerra mondiale nel caso in cui, l’Inghilterra, dovesse oggi scegliere di abbandonare l’Europa.

Prime proiezioni attese per l’alba di donami, mentre per avere un responso definitivo si dovrà attendere la mattinata, forse già attorno alle 8. Sarà allora che, l’Europa, scoprirà di essere ancora tutta intera o se un pezzo importante di se, e forse soltanto il primo di una lunga serie, s’è incamminato su una strada che nessuno conosce. Venerdì, domani, sarà il giorno della verità.

Giuseppe Caretta