Euro 2016, i servizi segreti temono che si vada verso una guerra civile

350-membres-des-forces-de-l-ordre-ont-ete-blesses-depuis-le_1918973_667x333La Francia vive giorni di tensione, l’allarme terrorismo e le proteste dei lavoratori sono ormai tematiche sociali che si portano avanti da diversi mesi, ma c’è anche un altra minaccia che incombe sul popolo francese: la possibilità concreta di una guerra civile. A sostenerlo è il capo dei servizi segreti transalpini Patrik Calvar, secondo lui in Francia è presente una corrente estremista molto forte che punta alla destabilizzazione sociale, questi gruppi stanno cercando di creare situazioni di forte tensione tramite scontri con la comunità islamica (ampiamente presente nel territorio francese), un obbiettivo che potrebbe essere accelerato dalla presenza di gruppi di destra provenienti da altri paesi, gli hooligan.

Calvar di fronte alla commissione parlamentare delinea uno scenario di tensione che è paragonabile a quello vissuto in Italia durante gli anni di piombo, l’esempio che porta in favore della sua tesi è quello riguardante l’insolita unione tra gli ultrà francesi e quelli russi durante gli scontri avvenuti nei giorni scorsi a Marsiglia. Non è un caso che in questo momento in Francia c’è la più ingente presenza militare dai tempi della guerra d’Algeria: in questo momento sono dispiegati su tutto il territorio nazionale 92 mila uomini tutti in assetto anti sommossa e con le armi cariche e pronte al fuoco. Per il momento le forze dell’ordine sono riuscite a limitare i danni al massimo, permettendo alla competizione di continuare, ma gli arresti di tifosi violenti che inneggiano alla guerra razziale e ripropongono gesti nazisti sono all’ordine del giorno ed i tafferugli non accennano a terminare, una situazione che, secondo il capo dei servizi segreti, rappresenta solo l’inizio di un periodo di forte instabilità sociale.

Fabio Scapellato