Finto cooperante, coordinò le stragi di Bruxelles: ora il terrorista cerca di tornare in Europa

Le stragi di Bruxelles sono state sotto gli occhi sconvolti di tutto il mondo. Nel giro di qualche ora i nomi dei terroristi che hanno perpetrato la strage hanno fatto il giro del pianeta, assieme alle immagini dei feriti, del sangue e dell’aeroporto distrutto. Tutti ricordano i nomi di Ibrahim e di Khalid el Bakraoui, i due uomini ce si sono fatti esplodere all’aeroporto di Zaventem nel marzo passato.

Oussama AtarIl loro cugino, Oussama Atar, è meno noto ma non meno pericoloso: sarebbe stato il mentore dei due terroristi, colui che ha indirizzato i due cugini verso la strage nella quale sono morte 32 persone. Adesso il pericoloso terrorista, fuggito dall’Europa in seguito alla risonanza delle stragi, starebbe cercando di fare ritorno nel vecchio continente. Oussama Atar starebbe cercare di tornare in Europa passando per l’Albania; la polizia francese è stata informata di questo, nonché del fatto che il terrorista è armato e quindi è pericoloso.

L’intelligence francese ha chiesto aiuto e coordinamento da parte della polizia europea, affinché il terrorista non riesca a fare ritorno in Europa. Purtroppo le forze belga non erano riusciti a catturarlo: qualche ora dopo la strage di Bruxelles, quando le forze speciali hanno fatto irruzione nella casa dove viveva, l’hanno trovata vuota. L’assassino era già fuggito. Atar avrebbe incontrato il leader dell’ISIS, Al Baghdadi, in una prigione irachena e lì si sarebbe deciso a darsi al terrorismo. Aveva viaggiato nascondendosi sotto le mentite spoglie di un cooperante ed era riuscito a tornare in Belgio. Cosa è successo dopo lo sappiamo bene.

Mariagrazia Roversi