L’aspartame causa il diabete? Le compagnie gli cambiano il nome

aspartameL’aspartame viene spesso utilizzato nei prodotti che consumiamo giornalmente (merende, bevande, chewingum…), si tratta di un dolcificante creato in laboratorio tramite l’unione di due amminoacidi: l’acido aspartico e la fenilalanina. Introdotto per la prima volta negli anni ottanta su richiesta di Donald Rumsfeld (Ceo del Searl), l’aspartame è stato per anni al centro di controversie. Sebbene non è stata mai riscontrata una correlazione diretta tra l’assunzione di aspartame e l’insorgenza di tumori, è stato variamente comprovato che l’utilizzo di questo edulcorante aumenta l’insorgenza di diabete del secondo tipo oltre ad un altra serie di possibili effetti collaterali.

Una volta resa nota la pericolosità di questo dolcificante, le varie compagnie produttrici sono corse ai ripari per evitare un calo nella vendita dei loro prodotti: in alcuni casi il dolcificante è stato sostituito con un equivalente naturale o meno dannoso, mentre in altri casi è stato semplicemente cambiato, nella lista degli ingredienti, il nome dell’aspartame in amino sweet. Per ovviare a questa mossa di marketing, un paio di anni fa le riviste scientifiche hanno sottolineato come l’amino sweet non fosse altro che un modo alternativo di chiamare l’aspartame, avvertendo i consumatori di fare attenzione a questa dicitura sull’etichetta dei prodotti che comprano.

La nuova dicitura di questo pericoloso dolcificante, dunque, è una cosa ormai nota agli esperti, ma ultimamente diverse fonti hanno riproposto il problema legato al consumo intensivo di prodotti che lo contengono ponendo l’accento sul fatto che molte persone potrebbero essere poco informate sull’argomento e quindi indotte con l’inganno all’acquisto. Ci è sembrato giusto, quindi, riproporre la tematica per coloro che non fossero ancora a conoscenza della pericolosità di questo prodotto di laboratorio che stando alle ultime ricerche sarebbe presenti in oltre 6000 prodotti in commercio. Per conoscenza vi invitiamo a leggere le possibili conseguenze che l’assunzione dell’aspartame (o amino sweet) può causare in chi lo assume:

dolori addominali
– attacchi d’ansia
– artrite
– asma
– reazioni asmatiche
– rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi)
– problemi riguardanti il livello dello zucchero presente nel sangue (Ipoglicemia o Iperglicemia)
– cancro al cervello (studi animali effettuati prima dell’approvazione)
– difficoltà respiratorie
– bruciore degli occhi e della gola
– bruciore nell’urinare
– difficoltà del pensiero logico
– dolore alla cassa toracica
– tosse cronica
– affaticamento cronico
– stato confusionale
– morte
– depressione
– diarrea
– capogiri
– eccessiva sete o fame
– affaticamento
– distorsione della realtà
– arrossamento del viso
– perdita dei capelli (calvizie) oppure assottigliamento dei capelli
– mal di testa/emicrania, capogiri
– perdita della capacità uditiva
– palpitazioni
– orticaria
– ipertensione (pressione alta)
– impotenza e altri problemi sessuali
– scarsa concentrazione
– predisposizione alle infezioni
– insonnia
– irritabilità
– pruriti
– dolore delle giunture
– laringite
– annebbiamento del pensiero
– accentuato cambio della personalità
– perdita della memoria
– problemi e cambio del ciclo mestruale
– spasmi muscolari
– nausea e vomito
– formicolio e intorpidimento delle estremità
– reazioni allergiche e simili
– attacchi di panico
– fobie
– riduzione della memoria
– aumento del battito cardiaco
– reazioni cutanee
– convulsioni
– difficoltà di pronuncia
– dolori nel deglutire
– tachicardia
– tremori
– Tinnitus
– Vertigini
– perdita della vista
– aumento di peso
L’aspartame inoltre peggiora o imita i sintomi delle seguenti malattie:
– Fibromialgia
– Artrite
– Sclerosi multipla
– Morbo di Parkinson
– Lupus
– Sensibilizzazione verso molti agenti chimici
– Diabete e complicazioni diabetiche
– Epilessia
– Morbo di Alzheimer
– Difetti di nascita
– Sindrome da affaticamento cronico
– Linfoma
– Malattia di Lyme
– Problemi di concentrazione
– Attacchi di panico
– Depressione e altri problemi psicologici