Papa Francesco in Armenia: visiterà Memoriale del genocidio

Comincia oggi il quattordicesimo viaggio internazionale del Pontefice, partito stamane alla volta dell’Armenia, un Paese-ombra sul quale da tempo Papa Francesco continua a rivolgere le sue attenzioni. Dopo aver infatti bollato come genocidio il massacro subito dal popolo armeno per mano turca nel corso del secolo scorso, Bergoglio torna oggi a manifestare la sua vicinanza Papa-armeni-genocidio-20150413101841ecumenica con la Chiesa apostolica armena guidata dal Catholicos Karenin II.

Nei tre giorni di viaggio, dunque, il Papa risiederà nel palazzo apostolico di Etchmiadzin, in quello che potrebbe essere definito il “Vaticano” armeno. Visiterà poi il memoriale del “Grande Male, il Tzitzernakaberd Memorial Complex, per fare poi rientro nella Santa Sede durante la giornata di domenica. Quella fra il Pontefice e gli armeni è un’amicizia di vecchia data: già dai tempi del suo soggiorno in Argentina, la comunità locale di questa martoriata popolazione aveva trovato nell’allora arcivescovo di Buenos Aires un convinto sostenitore. Oggi, a 101 anni da quello che Papa Francesco non ha esitato a definire “il primo genocidio del XX secolo”, le porte di questo paese dal futuro ancora così incerto si riaprono per lui, nella speranza che la sua presenza, e il suo interesse per la questione, possa portare un po’ di pace nella controversa situazione politica, che vede gli armeni ancora minacciati a causa delle tensioni esistenti per il controllo dell’enclave del Nagorno-Karabak.

Giuseppe Caretta