Piombino, lite nel centro di accoglienza per una porta sbattuta: un morto

Morire per una porta sbattuta troppo forte. Un motivo davvero futile quello che ha scatenato oggi una lite fra due ospiti del centro accoglienza di Piombino, provincia di Livorno, in Toscana, e che è costata la vita ad uno dei due litiganti. I due, secondo quanto è stato ricostruito dai carabinieri, stavano pregando nella moschea quando ad un certo punto il senegalese è uscito dalla stanza sbattendo la porta.

profughiIl pakistano di 35 anni ha cominciato a discutere con l’altro ospite del centro, quando la lite è improvvisamente degenerata: il pakistano si è voltato, probabilmente per andarsene, ed il senegalese ha tirato fuori un coltello da cucina e lo ha colpito alle spalle.
Quest’ultimo è morto dopo un’emorragia: la ferita non gli ha lasciato scampo. Non si è ancora riusciti a comprendere come il senegalese potesse avere con sé un coltello simile, dove l’avesse reperito e per quale scopo: l’arma non risulta essere stata trafugata dal centro di accoglienza.

La polizia scientifica ed i carabinieri sono arrivati sul luogo del delitto. L’uomo che ha commesso l’assassinio sarebbe stato messo in arresto con l’accusa di omicidio. Una lite assurda per un motivo davvero futile, che però è costata la vita ad un giovane.

Mariagrazia Roversi