Omicidio di Maria, proseguono le indagini: sentito anche un giostraio

Proseguono le indagini per il barbaro omicidio della piccola Maria, la bimba rom di 9 anni che è stata violentata ed uccisa a San Salvatore Telesino, piccolo paese di Benevento. L’archivista della Chiesa di Santa Maria Assunta, dove la bimba si era recata prima di sparire con il permesso dei genitori, ha sostenuto che “Maria, l’ultimo pomeriggio della sua vita lo ha trascorso a disegnare in parrocchia, pure durante la lunga messa solenne per il patrono è rimasta a disegnare nella sacrestia. Alle 19,30 è uscita dalla chiesa, e purtroppo non l’abbiamo più vista”.

maria-oana-ungureanu“Abitava qui vicino, ma trascorreva in parrocchia tanti pomeriggi: cantava nel coro, faceva la chierichetta, alcune volte chiedeva il permesso solo di potersene stare seduta qui con qualche matita. Le piaceva soprattutto disegnare case colorate” racconta l’archivista, il dottor Mazzacane, che si tormenta per il fatto di averla lasciata andare via dalla Chiesa.

Gli investigatori hanno trovato del DNA sul corpo della bambina. Daniel, il romeno di 21 anni amico della famiglia di Maria, rimane l’unico indagato, ma i carabinieri hanno rintracciato anche i giostrai che vivono vicino al resort dove la bimba è stata trovata morta. Probabilmente la storia di Maria è molto più torbida di quanto non sembri, e la bimba, a quanto risulta, aveva già subito delle molestie in passato.

Mariagrazia Roversi